"MISSION" E OBIETTIVI
Mission:

Recuperare all'uso liturgico e concertistico organi in degrado, con particolare attenzione agli strumenti minori o in situazione di limitate risorse finanziarie, dei quali intende contribuire a rendere possibile la salvaguardia mediante una politica di compensi contenuti e di riduzione dei costi accessori per il committente.

Obiettivi:
1. Qualità del lavoro basata sui seguenti principi:
  Amore per gli strumenti e riferimento costante alle finalità musicali e liturgiche per le quali sono stati costruiti

Rispetto delle caratteristiche foniche e costruttive originali

Rispetto dei principi di salvaguardia dettati dalle normative vigenti (esclusione di interventi irreversibili, conservazione di tutto il conservabile, materiali e metodologie di intervento conformi agli originali ecc.)

Qualità della progettazione che si concretizza in progetti di restauro particolarmente chiari, accurati e corredati di immagini significative ad alta qualità, già in grado - di per sé - di certificare le caratteristiche e lo stato dell'organo rilevati al momento del sopralluogo, costituendo un prezioso documento d'archivio a prescindere dall'effettivo avvio del lavoro di restauro.
2. Rispetto dei preventivi e dei termini contrattuali (tempi di consegna, garanzia)
  I preventivi si basano su rilevazioni accurate e documentate, quanto più possibile approfondite per formulare una valutazione corretta dei tempi e dei costi necessari per il lavoro di manutenzione o restauro. Le probabilità di trovare sorprese in corso d'opera vengono così ridotte al minimo e, nel caso la rilevazione lasci adito a dubbi, i preventivi vengono comunque rilasciati quantificando l'area di incertezza mediante la definizione di minimi e massimi di tempi e spesa.
3. Informazione e documentazione
  Si realizza attraverso i seguenti elaborati:

- Relazione tecnica di fine lavori che, oltre a rispondere ad un preciso obbligo dettato dalle vigenti normative di tutela del patrimonio organario italiano, costituisce un interessante e prezioso documento per il committente, da conservare nei propri archivi e nella "storia" dell'organo. Nella consapevolezza di quanto sia unica - e spesso irripetibile - l'occasione di indagine profonda costituita dal restauro, la relazione non si limita alla puntuale rendicontazione tecnica dei lavori eseguiti (pure ampiamente documentata da immagini riprese prima, durante e dopo i lavori) ma ricerca e riporta riferimenti storici utili alla ricostruzione dell'intera vita dello strumento.

- Realizzazione di audiovisivi per la divulgazione della conoscenza popolare. Ogni strumento ed ogni restauro, oltre alla mole di dati tecnici che interessano in particolare gli "addetti ai lavori" contengono in sé aspetti di grande interesse generale, la cui divulgazione contribuisce concretamente alla conoscenza condivisa del nostro patrimonio culturale ed artistico, oltre a rendere maggiormente visibile ed apprezzabile lo sforzo economico sostenuto per il recupero dello strumento. In tale ottica, di norma in occasione del concerto di inaugurazione, l'organaro pone a disposizione su richiesta un breve filmato sulla storia dell'organo e sul lavoro di restauro eseguito, che sempre ha trovato favorevolissima accoglienza da parte del pubblico presente.

- Collaborazione a ricerche e pubblicazioni. E' ormai consuetudine consolidata, a conclusione di ogni lavoro di restauro, che venga prodotta una pubblicazione destinata alla divulgazione della conoscenza dell'organo e dell'intervento eseguito. Su richiesta l'organaro contribuisce fattivamente alla sua stesura, fornendo testi ed immagini raccolte durante il lavoro di restauro oppure in occasione di specifiche ricerche storico-documentali. Un esempio concreto di tale partecipazione può essere visionato e scaricato gratuitamente (in formato pdf) cliccando qui oppure dalla pagina 'Progetti' (Gradara - Chiesa del SS. Sacramento)