CURRICULUM
Luciano Peroni, nato a Pesaro nel 1945, fin da ragazzo è stato avviato alla conoscenza ed alla passione per l'organo dal maestro compositore, organista e progettista Mons. Igino Tonelli di Fano.
Nel 1975, all'età di 30 anni, ha iniziato la sua attività a livello amatoriale costruendo, da autodidatta, alcuni piccoli strumenti di uso sperimentale e personale.
Ha idealmente aderito alle linee guida formulate dal movimento di recupero e valorizzazione dell'organo meccanico, sviluppando passione, ammirazione e rispetto per le metodologie costruttive e le soluzioni foniche dell'organo italiano antico.
Dal 1978 esercita l'attività di restauratore e riparatore, eseguendo restauri, manutenzioni e riparazioni nelle Marche, in Romagna, in Piemonte, in Abruzzo, in Molise e in Umbria. Fra questi interventi, rivestono particolare importanza i restauri degli organi Gaetano Callido di Pesaro (chiesa parrocchiale di S. Martino), Barchi (PU), Ostra Vetere (AN) e Gradara (opera 194 del 1783 nella Chiesa del SS. Sacramento), di anonimo della chiesa di S. Marco in Mombaroccio (PU), di Adriano Verati in Rimini, di Alessio Verati in Pesaro (S. Maria delle Fabbrecce), di Luigi Giudici in Farneto di Montelabbate (PU) e di Francesco Traeri in Urbino, oltre a numerosi lavori di accordatura, trasferimento di organi da studio, riparazione e straordinaria manutenzione.
L'impostazione rigorosamente artigianale della sua attività risponde all'esigenza profonda di portare avanti il lavoro con una intensa partecipazione personale, cercando di rivivere nel restauro l'intimo atto creativo con il quale l'autore dell'organo originariamente pensò e costruì il "suo" strumento.
Per il medesimo motivo, e anche per risparmiare agli strumenti gli stress da trasporto e cambiamento d'ambiente, predilige i progetti che gli consentano di operare sul posto, nella convinzione che anche il luogo di collocazione dell'organo costituisca parte integrante del suo essere e del suo suono e possa contribuire a creare la giusta simbiosi restauratore-strumento.